I rapporti tra i colleghi

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I rapporti tra colleghi sono regolati da precise norme di correttezza, considerazione, cortesia, cordialità e riservatezza.

Costituiscono manifestazioni di cortesia e di considerazione  la tempestività e la sollecitudine nei rapporti con i colleghi.

Costituiscono altresì manifestazioni di cortesia e di considerazione la riservatezza sulla tipologia della clientela del collega, l’astenersi dal fare, fra colleghi, domande di carattere personale, professionale, economico e simili che il buon senso l’educazione e l’etica professionale  definiscano riservate, personali e/o sensibili.

Il consulente indipendente in investimenti finanziari non può usare espressioni sconvenienti ed offensive nello svolgimento dell’attività professionale, nemmeno per ritorsione nei confronti di comportamento scorretto di colleghi o di terzi.

Il giovane consulente indipendente in investimenti finanziari deve trattare con riguardo il collega anziano, il quale, con suggerimenti e consigli, gli è di guida e di esempio nell’esercizio della professione.

Il consulente indipendente in investimenti finanziari deve astenersi dall’esprimere giudizi o dall’avviare azioni suscettibili di nuocere alla reputazione dei colleghi, senza fondato motivo.

Il consulente indipendente in investimenti finanziari non può mettersi direttamente in contatto con un cliente  che egli sappia essere assistito da un altro collega, senza il consenso di quest’ultimo. Ciò si applica anche con riferimento ai rapporti tra colleghi all’interno di uno studio associato, ed ai rapporti tra colleghi che risolvono il contratto o l’accordo di associazione professionale tra loro esistente.

Così pure il consulente indipendente in investimenti finanziari, chiamato a sostituire un collega, deve osservare procedure e formalità corrette e comportarsi con lealtà.